13.6.13

La più magra

" Non sarei mai stata popolare. Non volevo esserlo; mi piaceva essere timida. Non sarei mai stata la ragazza più in gamba o più sexy o più felice. In terza media inizi a capire i tuoi limiti. Ma c'era una cosa in cui ero veramente brava. Tirai fuori dalla tasca il coltellino e mi tagliai un poco il palmo della mano. << Giuro che sarò la ragazza più magra della scuola, anche più magra di te.>>
Winter girls


Io voglio essere la più magra, la più brava a scuola, la più apprezzata. Voglio che mi guardino e vedano le battaglie che ho combattuto, i sacrifici che ho fatto, quanto peso hanno dovuto sopportare le mie spalle per arrivare al mio obbiettivo: magra = bella = in gamba = posso fare tutto nella vita = realizzata = felice (forse?).

5 commenti:

  1. Non sei l'unica :) anche io vorrei essere la più magra! Ma è difficile ! Perché ci sono ragazze che fanno sport a livello agonistico,altre che sono grissini di costituzione...essere la più magra è difficilissimo. Comunque è bello il passaggio che hai citato :)

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  2. ciao!
    forse eri passata ma avevo chiuso..

    se vuoi ora ci sono..

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  3. Capito sul tuo blog per puro caso e rimango un attimo perplessa per quel che leggo, non tanto per il desiderio che hai e che covi da così tanto tempo che ormai non è più parte di te ma direttamente Te..ma più che altro perchè ci ho trovato tanto di me.
    Ti sintetizzo la mia storia: bambina grassa, adolescente cicciona, ragazza obesa. Ho passato una vita a far finte diete per riuscire a debellare il mio orribile peso. Ero arrivata a pesare 106 kg e no, non stavo bene. Non ero felice. Non ero apprezzata. Non ero soddisfatta. E allora mangiavo per stare bene. Mangiavo e poi mi sentivo male per aver mangiato come un maiale, quando sognavo soltanto di essere magra, talmente magra da vedermi le costole allo specchio. E poi digiunavo e tornavo ad abbuffarmi, perdevo 10 kg e ne riprendevo 15, sempre alla dannata ricerca della felicità, che non arrivava mai però.
    Poi mi sono data una possibilità ed ho parlato con una terapeuta alimentare. Ho scoperto che il grasso era solo un sintomo del mio malessere, che non potevo continuare a combattere il sintomo se non debellavo la causa. E la causa era la scarsa autostima che avevo di me. Ho lavorato molto su quella.
    Ora peso 72,8 kg che sono tantissimi per te, immagino..e si, sono tanti anche per me. Ma sai qual'è il bello? E' che ora sto bene. Trovo i vestiti della mia taglia quando prima dovevo vestirmi con quello che trovavo. Ho un uomo che mi ama nonostante la pelle flaccida che mi porto appresso. Ho un lavoro, molti amici, mi guardo e mi piaccio.
    Ho avuto anoressia nervosa, bulimia nervosa e binge eating. Non mi sono fatta mancare niente. Adesso le cose sono cambiate. Quel che volevo dirti è che il nostro benessere non deve dipendere dal numero che vediamo sul display della bilancia. Quando pesavo 90 kg dicevo "venderei l'anima al diavolo per pesarne 80".
    A 80 kg pensavo "guarda che frustrate quelle che ne pesano 70 e si mettono a dieta, io darei la vita per pesare 70 kg". Il peso è una questione di punti di vista. Devi lavorare su te stessa. Devi costruire la felicità sulla tua persona, non su delle regole ana che non ti porteranno da nessuna parte. Un disturbo alimentare è un disturbo, punto. Quando arriverai a 45 kg ti vedrai comunque grassa e non apprezzerai ciò che sei. E soprattutto non riusciranno ad apprezzarlo le persone che ti stanno intorno. Ti rigiro il titolo del post: E se invece di essere la più magra fossi la più innamorata di se stessa? Non sarebbe una sfida ancor più grande e più bella?
    Ti abbraccio, che dentro di te ci ho trovato un pò di quello che ero io e ti auguro di stare bene.

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